Mancano di idee e se la prendono con gli immigrati

Ho incontrato il Direttore della Luiss School of Government prof. Giovanni Orsina. Fine politologo e studioso da sempre dell’universo politico conservatore italiano ed europeo. Al quale ho chiesto lumi sulle ragioni teoriche e politiche dell’ostilità anti immigrati della Destra italiana.

Domanda: perché la Destra fa della lotta agli immigrati il suo tratto politico distintivo?

Risposta: domanda interessante alla quale, d’acchito, mi verrebbe di rispondere forse perché sul mercato politico non c’è altro. Infatti l’immigrazione rappresenta l’unico divide in un sistema politico che su tutte le altre grandi issue (intangibilità della proprietà privata, libertà sindacali, parità di genere etc.etc.) presenta, almeno sul piano dei principi, una sostanziale convergenza di sistema. In un mondo in cui di tratti distintivi ne sono rimasti davvero pochi quello dell’ostilità nei confronti degli immigrati ha inoltre il non piccolo pregio di non produrre penalizzazioni elettorali. Visto che si scarica su soggetti che non votano. In Italia dire no agli immigrati, anche se divisivo, assicura popolarità. E per questo rappresenta una irresistibile attrazione per degli imprenditori politici che altrimenti farebbero fatica ad assicurarsi un “posto al sole”.

Domanda: la questione dell’immigrazione presenta un peculiare paradosso. La sinistra “apre” agli immigrati ma perde i ceti popolari. Mentre la destra dice che “chiude” ma favorisce l’uso a man bassa dell’immigrazione da parte della sua constituency. Perché?

Risposta: perché viviamo in un mondo di paradossi nel quale, se così posso dire, nessuno si vuole fare carico delle conseguenze di ciò che chiede. Mi sovviene al riguardo la singolare posizione di quel politico siciliano che si lamentava per la cattiva connessione dei telefonini ma era contrario all’istallazione di un ripetitore nella sua zona. Viviamo in un mondo in cui i politici corteggiano l’elettore male educato. Meglio, infantilizzato. Che pretende la badante ma non vuole l’immigrato! Senza dimenticare, però, che c’è una parte dei ceti popolari che gli immigrati proprio non li vuole.

Domanda: secondo Lei è possibile sull’immigrazione una Bad Godesberg della Destra?

Risposta: secondo me no. L’unica possibile “revisione” della Destra potrebbe essere l’Europa. Se l’Europa si porta dietro l’immigrazione allora la Destra sarebbe costretta, volente o nolente, ad ammorbidire le sue posizioni. Anche Salvini dopo essere stato fatto fuori dall’Europa ha forse capito che le condizioni europee sono pre-condizioni assolute e ineludibili. Di conseguenza se si accettano i vincoli interni indicati da Bruxelles è gioco forza “ingoiare” anche quelli sugli immigrati.