Il lavoro forzato paese per paese

La Joseph Rowntree Foundation spiega e dettaglia come e dove in Europa vengono impiegate le 880 mila persone, in gran parte immigrate, costrette al lavoro forzato. L'approfondita indagine su 9 paesi UE (Francia, Germania, Italia, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia) ci aiuta a comprendere meglio i dati pubblicati, al riguardo, lo scorso anno dall'ILO. Una vera e proprio galleria dello sfruttamento in cui si segnalano in particolare: i raccoglitori di fragole in Germani; i lavoratori agricoli stagionali  tunisini e marocchini in Francia; l'esercito di colf e badanti d'Irlanda; gl addetti del settore tessile in Spagna; i moldavi a due €2 l'ora dell'edilizia in Italia; i thailandesi del made in Sweden, che raccolgono bacche per l'industria del farmaco e agro-alimentare. Con i governi nazionali che fanno finta di non vedere.

In allegato:
  • ILO, Forced Labour: The EU Dimension, 2012
  • JRF, Detecting and tackling forced labour in Europe, 2013
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