Meno immigrati e la City piange

La via scelta dal governo Cameron di ridurre, come promesso in campagna elettorale, il numero di immigrati presenti nel paese sta, in realtà, penalizzando l’economia inglese. Dopo la stretta sugli studenti stranieri, che ha messo in crisi i blasonatissimi atenei di Sua Maestà, il leader conservatore è costretto oggi a fare i conti anche con gli effetti collaterali del nuovo giro di vite sui ricongiungimenti familiari. Talmente draconiano da rendere difficile persino agli immigrati benestanti di ricongiungersi coi propri cari già residenti nel Regno Unito. Un paradosso determinato dalla norma in vigore che prevede la possibilità della riunificazione familiare solo se gli stranieri che vivono o lavorano Oltremanica dimostrano di disporre di un reddito annuo pari o superiore a €22.000 annui. Un vincolo che non tiene conto però delle eventuali capacità economiche del coniuge ancora all’estero. Il risultato? Molti stranieri, quand'anche milionari, non sono autorizzati a ricongiungersi con il/ la partner residente nel Regno che, proprio per le disponibilità del coniuge, non ha bisogno di lavorare.

In allegato:
  • All-Party Parliamentary Group on Migration, Report of the inquiry into new family migration rules, 2013
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