Meno soldi per gli immigrati rimpatriati

Tra i tanti tagli che, a causa della crisi, i governi UE stanno operando, ci sono anche quelli per gli immigrati irregolari che decidono di rientrare nel paese d’origine. Esempio ultimo e lampante, la Francia. Dove dal prossimo 1° febbraio gli assegni per il rimpatrio volontario e assistito dei sans-papiers saranno notevolmente ridotti. L'ordinanza ministeriale pubblicata questo fine settimana sulla Gazzetta ufficiale stabilisce, infatti, che: 1) sarà diminuito il cosiddetto contributo per gli aiuti umanitari. Creato nel 2006, a favore esclusivamente dei cittadini europei, ha interessato più di 10.600 persone nel solo 2011, la maggior parte di origine rom. L'importo di € 300 per gli adulti e 100 per i bambini sarà ridotto rispettivamente a € 50 e 30. 2) Limitato anche l’assegno per il ritorno volontario assistito, meccanismo a disposizione dei non europei oggetto di un procedimento di espulsione. La cifra, diminuita di quattro volte per essere in linea con gli altri paesi UE, raggiunge quota € 500 per gli adulti e 250 per i minori. Nel 2011, 4.726 persone, tra cui molti richiedenti asilo, hanno beneficiato del suddetto contributo statale. Postilla del Ministro dell'Interno Valls: rimangono a carico delle autorità francesi le spese di viaggio.

In allegato:
  • Ministre de l’Intérieur, Arrêté du 16 janvier 2013 relatif à l’aide au retour
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