Molti crimini dell’immigrazione sono figli della clandestinità

Nel momento in cui vengono regolarizzati, gli immigrati illegali con precedenti penali ci pensano due volte prima di rimettersi nei guai. A mettere in luce il rapporto inversamente proporzionale tra il tasso di recidiva e la regolarizzazione dello status giuridico dei clandestini, un’indagine dell’Università dell’Essex compiuta in Italia. Dove è stata, in particolare, osservata una drastica diminuzione dei reati di furto tra gli ex detenuti rumeni e bulgari ( -50% rispetto alla media della popolazione immigrata) nell’anno successivo all’entrata dei paesi di origine nell’UE (2007) che ha consentito loro di ottenere la cittadinanza europea. Numeri che - sottolinea il Prof Paolo Giovanni Mastrobuoni, autore della ricerca - sono la prova provata di quanto sia vizioso il circolo dell’illegalità e, al contrario, virtuoso, quello della legalità. 

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