Negli USA elezioni al ribasso

Negli USA più si avvicina novembre più cresce l’incertezza sull’esito delle elezioni presidenziali. Visto che i danni della pandemia sanitaria con il suo enorme carico di morte rischiano di privare il confronto politico, dopo anni di aspre, feroci contrapposizioni alimentate dalla discussa presidenza Trump, del suo residuo di razionalità. Con il risultato, come spesso avviene in queste occasioni, che tra i contendenti la corona verrà assegnata sulla base dei minori demeriti in luogo dei maggiori meriti. Ragione per la quale non sbagliano coloro che intravvedono, con giusta preoccupazione, l’eventualità che a novembre prossimo il voto si trasformi in una sorta di referendum negativo su chi, fra Trump o il suo avversario Biden, godrà di un minor tasso di repulsività nell’audience elettorale.

Un rischioso handicap dal quale, almeno fino a ieri, ritenevamo dovesse guardarsi, vista la sua estrosa aggressività, soltanto il  magnate newyorkese. Quando invece lunedì scorso il candidato in pectore democratico, mettendo fine ad un silenzio che durava da settimane, ha d’improvviso deciso, tra la gioia dei nemici e l’incredulità degli amici, di mettere da parte il suo rassicurante, elegante aplomb politico. Rendendosi responsabile di una gaffe che rischia di compromettere non poco le sue chance elettorali di per sé assai complicate.

L’ex vice di Obama, ospite di   The Breakfast Club, talk-show molto seguito dai giovani afroamericani, forse sentendosi troppo incalzato dalle domande del conduttore, il notissimo hip-hop DJ Charlomagne Tha God, sul finire della trasmissione ha con stizza affermato: “If you have a problem figuring out wheter you’re for me o Trump, then you aint’t black”. Non sei un nero! Un errore madornale. Che di lì a pochi giorni ha avuto la sfortuna di essere ricordato nei cortei dei neri che in queste ore, dopo l’uccisione di uno di loro per mano della polizia, stanno mettendo a ferro e fuoco Minneapolis. Facendo traballare la poltrona del suo sindaco il democratico Jacob Frey.

E ridato fiato agli uomini del Presidente che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di fargli pubblicità sui media di mezza America con lo slogan black voters for Trump. Pensando in questo modo di far passare in secondo piano anni di suoi commenti aggressivi e negativi nei confronti della comunità nera e della trasgressività deviante dei suoi giovani. Povera America in che mani sei finita!

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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