Negli Usa gli irregolari sono meno di quanto si pensi

L’ossessione di Trump per il muro anti-clandestini con il Messico, non trova ragione se messa a confronto con la realtà dei numeri. Non fosse altro perché la maggioranza degli irregolari non entra dal confine meridionale. Visto che secondo l’ultimo rapporto del Dipartimento della Sicurezza Nazionale [1] (Dhs) relativo al 2017, sono statti più di 700mila gli stranieri che, giunti negli Stati Uniti con regolare visto, allo scadere del permesso non sono più ripartiti. Dunque il doppio rispetto ai 300mila che hanno attraversato illegalmente la frontiera Usa-Messico. La narrazione della Casa Bianca sull'invasione di clandestini viene ulteriormente smontata anche da una ricerca che il Pew Research Center [2] ha condotto sulla base di dati forniti dal governo federale. Scoprendo che sul totale degli immigrati solo il 25% (10 milioni) sono quelli irregolari. Una percentuale che tocca il 30 solo in 16 dei 50 Stati dell’Unione. E che nel Maine e nel Vermont sprofonda all'1%. Dopo il picco del 2007, grazie al crollo degli arrivi dal Messico, la presenza dei sans-papiers è costantemente diminuita. Infine per quanto riguarda la forza lavoro la sua componente di immigrati illegali non supera il 5%.