Negli USA sull’immigrazione è muro contro muro

Sull’immigrazione si profila per l’America un pericoloso muro contro muro. Nel vero e proprio senso della parola. Per la semplice ragione che se nelle prossime ore, come sembra probabile, i democratici confermeranno il loro no alla richiesta di Trump di prevedere nelle nuove linee di budget i finanziamenti per la costruzione del “suo” muro, il 7 dicembre prossimo scatterà lo shutdown. Il blocco delle attività che scatta quando il Congresso  non riesce ad approvare la legge di rifinanziamento delle attività amministrative. L’Antideficit-Act , infatti, stabilisce che senza l'approvazione dei relativi stanziamenti, siano essi annuali o a breve termine, le attività governative debbano essere sottoposte a un «arresto» (shutdown) fino all'approvazione del loro rifinanziamento dell’apposito Comitato interparlamentare. Con la differenza che, visti anche i risultati delle ultime elezioni di medio termine, la posizione del Presidente, rispetto al braccio di ferro che lo scorso gennaio aveva dato luogo allo stesso tipo di impasse appare oggi più debole e quella dell’opposizione più forte. Per almeno due motivi.

Il primo è che avendo dovuto chiedere l’aiuto del Messico per tentare di risolvere la crisi dei caminantes al confine californiano, nessuno crede più alla promessa elettorale di Donald che il muro sarebbe stato costruito con i soldi dei messicani. “Ma come” ha ironicamente fatto notare il senatore democratico Leahy “adesso chiede i soldi dei contribuenti per un’opera che, aveva solennemente giurato, non avrebbe mai pesato sulle tasche degli americani ma su quelle dei messicani”.

Il secondo è che la decisione del Presidente di volere a tutti i costi imporre nella legge di bilancio uno specifico capitolo di spesa per il “muro” consente ai democratici di usare il no come un “muro” per ricompattarsi e superare le loro paralizzanti divisioni interne. E avere buon gioco agli occhi della pubblica opinione nel sostenere che, al netto di qualche minima concessione, la spesa per la sicurezza non deve superare 1,6 miliardi di dollari contro i 5 pretesi dalla Casa Bianca. E che se a causa dello shutdown i funzionari federali arriveranno a Natale senza stipendio la colpa è di un Presidente ogni giorno più nervoso.