Nel mirino di Trump gli immigrati che sognano la divisa

Stretta di Trump sugli immigrati che intendono arruolarsi nell’esercito americano. In nome della sicurezza nazionale, l’inquilino della Casa Bianca ha, infatti, imposto nei confronti delle nuove potenziali reclute di origine straniera più controlli e meno benefit (es. indossare la divisa non sarà più una scorciatoia per ottenere la cittadinanza USA). Una novità assoluta per le forze armate d’Oltreoceano che fin dalla guerra del 1812 hanno consentito l’arruolamento a chiunque, a prescindere dal passaporto d’origine, sia pur sub conditio, fosse in grado di dimostrare la volontà di servire la patria americana, anche a costo della vita.

Secondo un recente studio del Migration Policy Institute di Washington, l’inedita mossa del paladino dell’America first, ha già prodotto due serie conseguenze. La prima: il crollo delle nuove leve di origine immigrata che potrebbero essere difficilmente rimpiazzabili attingendo soltanto al bacino degli autoctoni. La seconda: la beffa nei confronti dei veterani con sangue straniero che dopo anni di onorata carriera, con pesanti ricadute sulla propria salute psico-fisica, rischiano, a causa dei più stringenti controlli delll’Immigration americana, di essere persino rimpatriati.