Non è vero che i musulmani sono tutti anti-gay

I musulmani sono stati e sono tutti contro i gay? Più o meno tanto quanto lo sono stati i cristiani. "Non siamo alla totale accettazione, ma a un livello di tolleranza si", dice Ani Zonneveld, presidente di Muslim for Progressive Values. Che si batte per i diritti delle donne e delle persone LGBT e la cooperazione interreligiosa. Argomentando che ci sono comunità musulmane aperte e che, anche tra quelle tradizionali, l'atteggiamento è sì più che altro di omertà ma va spostandosi verso una posizione più inclusiva.

"Il grado di tolleranza dei fedeli di Allah nei confronti degli omosessuali è molto variabile, a seconda della comunità e del Paese", aggiunge Tynan Power, transgender coordinatore di Muslim Alliance for Sexual and Gender Diversity. Negli ultimi anni sono nate congregazioni accoglienti in numerose città degli Stati Uniti tra cui Atlanta, LA, Washington. Fuori dagli USA, unioni simili si trovano ad esempio a Toronto e Parigi ma anche in Paesi come Cile e Australia.
Entrambi, sia Power che la Zonneveld, dicono che non vi è alcun riferimento nel Corano che promuova o giustifichi sentimenti anti-gay o transgender.

"Ci sono studiosi progressisti che offrono analisi di Corano e Hadith - detti e racconti della vita di Maometto – in grado di contrastare alcuni degli argomenti religiosi più usati ad arte per escludere i musulmani LGBTQ", afferma Power. “Il profeta non ha mai escluso nessuno dalla partecipazione alla vita religiosa della moschea".

Certo è vero che in alcuni paesi fondamentalisti le persone LGBT sono perseguitate. Talvolta addirittura giustiziate. Ma si tratta di governi che usano e abusano delle interpretazioni religiose per fini squisitamente politici che di fatto non hanno nulla a che vedere coi dettami del passato. Così come la Controriforma non aveva nulla a che vedere coi principi stabiliti nella Bibbia.

Per combattere questa situazione, Muslim for Progressive Values ha richiesto lo status consultivo presso l’ONU in modo tale da poter sostenere i diritti LGBT in tutto il mondo. Inoltre, spera di aggiungere un affiliato in Medio Oriente o in Nord Africa. Gruppi pro-LGBT sono già sorti in queste regioni, come il Al Qaws Centre for Sexual and Gender Diversity con sede a Gerusalemme.
Secondo Power, i non musulmani che credono che tutte le componenti dell’Islam siano omofobe sono male informati. Parte della colpa è sicuramente dei media, che tendono a dipingere tutti con una tavolozza molto limitata. Tuttavia, la responsabilità è anche del singolo individuo, che non mette in discussione certe generalizzazioni.

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