Numeri da capogiro sull’immigrazione dall’Africa

Un flusso inarrestabile quello dell’immigrazione dall'Africa sub-sahariana. Negli ultimi 8 anni il numero delle persone che hanno lasciato l’area a sud del Maghreb è aumentato di circa il 50%. Solo la Siria ha registrato un tasso di crescita più alto.

In base ai dati delle Nazioni Unite, rielaborati dal Pew Research Center di Washington, nel 2017 gli immigrati provenienti dall'Africa continentale erano circa 25 milioni. Negli ultimi tre decenni oltre all'aumento esponenziale dei flussi, si è registrato anche un cambio di rotta. Nel 1990, il 75% degli immigranti della regione viveva in altri Paesi sub-sahariani, una quota che è scesa al 68% nel 2017. Nello stesso periodo la quota di quelli che hanno scelto l’Europa è passata dall’11% al 17%, mentre è salita dal 2 al 6% l’immigrazione sub-sahariana negli Stati Uniti. A questo proposito il rapporto del PWR evidenzia che centinaia di migliaia di immigrati provenienti dal sud del deserto del Sahara si ammassano in Libia nella speranza di attraversare il Mediterraneo per arrivare sulle coste europee. Molti di questi vengono rinchiusi in campi di detenzione, sottoposti a violenze e abusi, e in alcuni casi venduti all'asta come schiavi.

Nei prossimi decenni la situazione potrebbe anche peggiorare. A causa della crescita demografica del continente africano, il numero di immigranti è infatti destinato a aumentare.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

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