Per l’UE test di integrazione anche per i ricongiungimenti familiari

Un po' come aveva precedentemente affermato nel caso dei soggiornanti di lungo periodo, la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha stabilito che gli Stati membri possono esigere che i cittadini di Paesi terzi superino un esame di integrazione civica preliminare al ricongiungimento familiare. Tuttavia, dicono i giudici nella sentenza, il diritto alla riunificazione non deve essere ostacolato. Si tratta del caso di K, cittadina azerbaigiana e A, cittadina nigeriana, che hanno addotto, rispettivamente, problemi di salute e disturbi psichici che impedirebbero loro di sostenere l’esame per ricongiungersi ai familiari nei Paesi Bassi. Le domande di permesso di soggiorno temporaneo sono state respinte dalle autorità. La legislazione olandese subordina il diritto al ricongiungimento al superamento di un test. Sono previste esenzioni solo per i richiedenti che non sono in grado, in modo duraturo, di superare l’esame, a causa di un handicap fisico o psichico o nei casi in cui il rigetto della domanda potrebbe comportare una grave ingiustizia.

In allegato:
  • Corte di Giustizia dell'Unione europea - Comunicato stampa
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