Per paura di essere rimpatriati evitano droghe e alcol

Con gli immigrati illegali non aumenta il consumo di droga e alcol. A smentire questo comune sentire uno studio appena pubblicato dei ricercatori  americani dell’Università di Wisconsin-Madison. Grazie al quale scopriamo, ad esempio, che negli USA a ogni incremento dello stock di clandestini è corrisposto un calo degli arresti per spaccio di stupefacenti e abuso di alcol. Per ogni crescita dell’1% della popolazione di immigrati illegali Oltreoceano, infatti, si osservano 22 fermi in meno per reati da detenzione e consumo di droga e 42 in meno per guida in stato di ebbrezza ogni 100.000 persone. La ragione? Secondo gli esperti, il fatto che, contrariamente agli stereotipi, i clandestini, proprio per paura di essere identificati ed espulsi, non tendono ad assumere comportamenti a rischio e a farsi trascinare in giri criminali.

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