Libera circolazione e albi professionali

L’attuale normativa europea sul riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche non esime uno straniero dall’obbligo di iscrizione all’albo professionale del paese ospitante. Lo ha stabilito lo scorso 8 febbraio la Corte di Giustizia UE con una sentenza che riguardava la rivendicazione avanzata da un avvocato tedesco di poter esercitare la propria attività in Ungheria pur senza essere stato formalmente ammesso all’ordine di riferimento magiaro.  In ragione del fatto che, almeno nel caso della professione forense, l’iscrizione obbligatoria all’albo non rappresenta una contraddizione con le disposizioni comunitarie sulla libera circolazione. Anche qualora il legale straniero sia già in possesso dei requisiti di studio richiesti e abbia effettuato il periodo minimo di praticantato.

In allegato:
  • Court of Justice of the European Union, Judgement 3 February 2011
  • I mille volti dell’imprenditoria

    Il Veneto è la terza regione italiana, dopo Lazio e Lombardia, per numero di imprenditori stranieri. Nel 2009 erano 55.625 (di cui 14.420 donne), pari al 6,6% del totale: +3,8% rispetto all’anno precedente. Sono per lo più cittadini non comunitari, in particolare cinesi, e operano soprattutto nell’edilizia e nel commercio. Treviso e Verona le province che contano il maggior numero di capitani d’azienda immigrati (12.003). Al netto degli imprenditori stranieri, in questa regione, le donne sono solamente ¼ di tutti i titolari d’azienda e svolgono la loro attività soprattutto nell’area di Padova e nei settori del commercio, del turismo e dei servizi. Ciò nonostante sono proprio le imprese “rosa” ad aver resistito meglio alla crisi economica. Tra il 2008 e il 2009, infatti, sono diminuite dello 0,1% contro un -1,1% di quelle guidate dagli uomini. Da notare, infine, come nel periodo considerato gli imprenditori over 50 siano cresciuti dell’1,7% contro una diminuzione del 6,8% dei giovani under 30. E' la fotografia scattata dal rapporto sul sistema economico regionale.

    In allegato:
  • Fondazione Leone Moressa - Veneto Impresa. Fotografia del sistema economico regionale, 2010
  • Fisiognomica della discriminazione

    Da un sondaggio dell’agenzia Ue per i diritti fondamentali (FRA) emerge che, in Europa, le probabilità di subire due o più discriminazioni sono in media cinque volte superiori tra gli immigrati rispetto ai nazionali. In particolare per gli appartenenti alle minoranze etniche “visibili”. Quelle cioè più facilmente riconoscibili per le loro differenze fisiche, come il colore della pelle, o somatiche. Non meraviglia, perciò, che rispetto all’universo degli stranieri sono gli africani ed i Rom a sentirsi maggiormente discriminati rispetto ad altre minoranze. Soprattutto quando sono a lavoro, cercano una casa o fanno shopping.

    In allegato:
  • European Union Agency for Fundamental Rights, European Union Minorities and Discrimination Survey, 2010
  • Giovani imprenditori di banlieue

    C’è tanta voglia di imprenditorialità tra le nuove generazioni dei quartieri più poveri delle grandi città francesi, soprattutto fra gli immigrati ed i ragazzi d’origine straniera. E' quanto emerge da un recente sondaggio Ifop, in base al quale 1 giovane su 2 delle banlieue ha l'intenzione di diventare un capitano d'azienda. Più del 40% degli intervistati ha già un progetto in mente e oltre il 20% ha l’obiettivo di realizzarlo entro i prossimi 2 anni. Uno spirito d'iniziativa che però deve fare i conti con alcuni ostacoli, legati per lo più alle lungaggini burocratiche ed alle difficoltà di accesso al credito.  

    In allegato:
  • Département Opinion et Stratégies d’Entreprise - Les habitants des ZUS et la création d’entreprises, 2010
  • Italiani nel mondo

    Gli italiani residenti all’estero  sono oltre 4 milioni. Per la maggior parte vivono in un'altra nazione del Vecchio Continente (2.264.41). Mentre gli altri sono distribuiti in America del Sud (1.244.423) e in quella del Nord (383.739). Con una minima quota (222.656) presente in Africa, Asia, Oceania e Antartide. I dati aggiornati al 31 dicembre 2010 sono stati resi ufficiali dalle Amministrazioni dell’interno e degli esteri che, secondo la legge (art.5 della legge n.459 del 2001) sono impegnate, entro gennaio di ogni anno, a censire i connazionali all'estero per la predisposizione delle liste elettorali.

    Leggi i dati sul sito del Ministero degli interni

    In allegato:
  • Ministero degli Interni, Decreto del 27 gennaio 2011 - Allegato
  • Ministero degli Interni, Decreto del 27 gennaio 2011
  • Religione e sicurezza

    Libertà di culto si, ma solo nei luoghi pubblici. E’ questo l’orientamento espresso in un parere del Comitato italiano per l’islam che ha sottolineato l’importanza della preghiera per favorire l’integrazione degli immigrati e promuovere la legalità nel nostro Paese. Tutto ciò, però, deve avvenire alla luce del sole. Per questo gli esperti del Comitato suggeriscono di spostare le pratiche religiose dei fedeli di Maometto dagli edifici privati a quelli aperti a tutti. Una pratica che, però, deve avvenire nel rispetto dell’ordine pubblico e delle normative urbanistiche nazionali. Last but not least, viene sottolineata l’importanza di recitare i sermoni esclusivamente in lingua italiana.

    In allegato:
  • Luoghi di culto islamici. Parere del Comitato per l’Islam Italiano, 2011
  • Gli imprenditori dagli occhi a mandorla

    Nella Provincia di Prato sono in continuo aumento le imprese cinesi, arrivate ad essere un quarto del totale. Nel 2009 sono cresciute del 13%. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto della Camera di commercio sull’imprenditoria straniera.

    Maggiori informazioni sul sito della Camera di Commercio di Prato

    In allegato:
  • Camera di Commercio Prato, Sportello nuove imprese, 2011
  • Camera di Commercio Prato, L'imprenditoria straniera in Provincia di Prato, 2011
  • La discriminazione al volante

    In Italia per gli stranieri prendere la patente è sempre più difficile. A partire dal 3 gennaio scorso, infatti, i nuovi test a quiz, non solo prevedono 40 domande invece di 10, ma non vengono più tradotti in altre lingue tranne l’italiano. Con l’eccezione del tedesco e del francese, come richiesto dalle norme per la tutela delle minoranze linguistiche dell'Alto Adige e della Valle d'Aosta. Un taglio che riguarda le traduzioni in inglese, spagnolo, arabo, russo e cinese, fino ad ora previste, e motivato dal Ministero dei trasporti per ragioni legate all’esigenza di contenere la spesa pubblica. Una decisione che va contro, non solo ai più elementari principi di parità e anti discriminazione, ma anche a quanto avviene nella maggior parte dei Paesi europei dove viene garantita agli immigrati residenti la possibilità di svolgere il test nella propria lingua madre.

    In allegato:
  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Entrata in vigore dei nuovi questionari d’esame per il conseguimento della patente di guida delle categorie A e B, 2010
  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Questionari d'esame per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B. Tutela della minoranza giuridica slovena, 2010