Prima Dreamers, poi Daca e infine (forse) clandestini

Mentre a Washington si dibatte sul destino del Daca, il programma di protezione dei giovani immigranti irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini, uno studio evidenzia come, al riguardo, la situazione per il paese a stelle e strisce stia diventando con il passare del tempo sempre più complessa. Infatti grazie al Migration Policy Institute, che ha analizzato i dati del Census Bureau, si è scoperto che ogni anno circa 100mila studenti stranieri “undocumented” si diplomano nei licei americani. Il centro studi washingtoniano stima che siano in totale 98.000, in netto aumento rispetto ai 65mila del 2003. Una attenta analisi documentaria ha consentito ai ricercatori di accertare che la maggior parte di questi Dreamers è concentrata in pochi Stati: più di un quarto in California e un altro 17% in Texas. Due zone di confine dove è più massiccia la presenza di giovani stranieri senza permesso di soggiorno. Poiché la maggior parte di questi diplomati probabilmente non ha la protezioni a suo tempo assicurata da Obama ai Daca, e quindi sono da considerarsi clandestini a tutti gli effetti, diventano dirimenti le politiche locali in materia di istruzione. Ad esempio, 20 Stati consentono agli studenti stranieri senza documenti di frequentare le scuole pubbliche. Altri invece, come Arizona e Georgia, vietano loro categoricamente il diritto all'istruzione pubblica. Nonostante che la Corte Suprema con una sentenza del 1982 abbia stabilito che gli Stati non possono negare un'educazione pubblica gratuita ai bambini in base al loro status giuridico. Oggi il braccio di ferro tra Casa Bianca e tribunali federali ha fatto finire il Daca nel Limbo, e ha gettato i Dreamers nell'incertezza. Scoraggiando molti di loro a iscriversi all'università. Il rischio è che possano finire nel mare magnum dell’economia sommersa e ingrossare le fila del lavoro nero. L’ultima parola spetta ora alla Corte Suprema che entro il prossimo anno dovrebbe pronunciarsi in via definita sulla legittimità del Daca.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

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