Quando i piccoli immigrati proteggono i grandi

La Corte di giustizia europea ha stabilito che, in base al diritto comunitario (l’art. 20 TFUE), un paese dell'Unione non può negare il permesso di soggiorno né quello di lavoro agli immigrati, anche non in regola, se genitori di minori che,  nati sul suo territorio ne hanno acquisito la cittadinanza. Per la semplice ragione che la non concessione, al padre ed alla madre, dei documenti che la legge impone agli stranieri, ne comporterebbe la possibile espulsione finendo per privare i minori del godimento, reale ed effettivo, dei diritti connessi al loro status di cittadini europei. Visto che i piccoli verrebbero costretti  ad abbandonare lo stato che ospite per seguire i genitori nella terra d'origine. Un principio che la sentenza estende, per analogia, anche al permesso di lavoro che rappresenta per i genitori lo strumento necessario per assicurare al nucleo familiare un tenore di vita minimo ma decoroso.

In allegato:
  • Corte di giustizia dell'Unione europea - Procedimento C-34/09
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