Quella cattiva abitudine delle università inglesi

Nelle università inglesi nessun accademico di colore ricopre una posizione apicale. Una situazione cristallizzata che si ripete da ben tre anni a questa parte. A pubblicare i dati è stata la Higher Education Statistics Agency. Secondo la quale tra i 535 alti funzionari che hanno dichiarato la loro provenienza etnica, 510 erano bianchi, 15 erano asiatici e 10 sono stati registrati come "altro tra cui misto". La ricerca mostra invece che tra le persone di colore impiegate negli atenei britannici 3.205 sono professori, 1.805 ricoprono ruoli di segreteria e 1.410 svolgono altre occupazioni tra cui addetti alle pulizie, receptionist, portieri e guardie di sicurezza. Le cifre dipingono quindi un quadro del mondo accademico delle alte sfere come fortemente dominato da bianchi prevalentemente di sesso maschile. Tuttavia, secondo la legge sulla parità del 2010, le università hanno il dovere di garantire pari opportunità a coloro che possono essere discriminati o sotto-rappresentati.

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