Quando il Viminale non può opporsi a una richiesta di cittadinanza

In Italia, l’immigrato acquisisce la cittadinanza se il Ministero degli interni si oppone quando ormai sono trascorsi i due anni previsti dalla legge. Lo ha chiarito il Tribunale di Genova riconoscendo lo status civitatis a una donna di origini nigeriane sposata con un cittadino del Bel Paese. Nel caso in questione, il Giudice ha fatto presente che la motivazione alla base del rigetto della domanda, ovvero l’insussistenza della convivenza tra i due, va ritenuta del tutto infondata. In quanto la straniera, al momento del deposito della richiesta “risultava essere sposata con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da più di due anni, mentre la separazione, richiesta peraltro dal marito con contumacia della moglie per tutto il corso del procedimento, è stata pronunciata successivamente a tale data e comunque dopo i due anni normativamente previsti per l'acquisto della cittadinanza italiana”.

In allegato:
  • Tribunale di Genova, Sentenza n. 96341 - 2015
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