Se la destra sfonda in Svezia non è per l’immigrazione

Siamo proprio certi che l’immigrazione sia la causa dell’ondata politica conservatrice che sta facendo traballare le democrazie liberali occidentali? Una domanda che molti considereranno fuori luogo visto che a stare alla vulgata corrente la risposta è sì. Ma sulla quale, forse, conviene continuare ad interrogarsi per la semplice ragione che non sono pochi i conti che non tornano.

Primo tra tutti, ad esempio, il fatto che che le due prime distruttive spallate di quella che Roland Ingleart e Peppa Noris hanno genialmente definito come the silent revolution in reverse , hanno colpito due paesi ( Inghilterra con Brexit e gli USA con l’elezione di Trump) che, a differenza di quelli del Vecchio Continente, hanno vissuto solo in televisione l’esodo di massa dei profughi del 2016.

La verità è che pensare di spiegare la crisi politica di nazioni per storia, politica e cultura tra loro molto diverse perchè figlia di un’unica causa epidemica, nel caso l’immigrazione, può aiutare a mettere l’animo in pace ma non ad offrirne accettabili e credibili spiegazioni. Che le cose stiano così lo dimostra, per ultimo, l’importante, documentatissimo studio pubbicato dal quotidiano svedese The Local in vista della cruciale tornata elettorale di domenica prossima. Dal quale emerge che gli ultraconservatori Svedesi Democratici crescono nei consensi non per la loro politica ferocemente anti immigrati ma per la protesta di molti cittadini contro la politica economica ed i tagli alla spesa sociale messi in atto dai governi che da anni guidano il paese, socialdemocratici in testa.

Per questo, spiega la professoressa Jahanna Rickne, “spesso si sente ripetere che l’ascesa politica degli Svedesi Democratici è figlia dall’errata politica dell’immigrazione… ma la nostra analisi non ha riscontrato a nessun livello alcuna relazione concreta tra la crescita dei loro consensi e l’immigrazione…tanto è vero che il loro radicamento è inferiore alla media nelle aree in cui gli immigrati sono più numerosi”. Dopo domenica chiuse le urne e conosciuti i risultati varrà la pena di tornare sull’argomento.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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