Sui salvataggi alcune Ong continuano a non rispondere

Dopo Moas è il turno di Sos Mediterranée, che non è una, ma tre diverse associazioni: italiana con sede a Palermo, tedesca con quartier generale a Berlino e francese con uffici a Marsiglia. Un capitano di mercantili, Klaus Vogel, ha fondato nel 2015 quella tedesca, seguita dalla francese, presieduta da una certa Sophie Beau e, nel 2016, si è aggiunta quella italiana, amministrata da tale Valeria Calandra.

Dei tre presidenti si sa poco o niente. Abbiamo chiesto all’associazione italiana il loro curriculum, per conoscerli, capire qual è il loro mestiere, quali altri ruoli hanno ricoperto in passato o ricoprono attualmente. Dopo averci assicurato che avrebbero risposto, passate tre settimane, tutto tace. Ma a Sos Mediterranée Italia chiedevamo anche altro.

Tre onlus, tre sedi, tre presidenti: tre diversi bilanci? O uno solo? E’ possibile consultarli/o? Terzo punto: i fondi. Sos Mediterranée, come tutte le ong operanti nel Mediterraneo, ha bisogno di moltissimi soldi per salvare vite. Sappiamo solo che la nave Aquarius costerebbe, a quanto si legge sul sito, 11mila euro, per ogni giorno che è attiva in mare. Chi li paga? Sul sito si legge che l’associazione è “interamente finanziata dalla popolazione solidale a livello globale”. Che significa? Ci sono aziende (se sì quali?), enti (se sì quali?), privati (chi sono i più generosi?)? Premesso che nessuna ong è tenuta a fornire queste informazioni, crediamo che il silenzio non sia l’arma migliore per chiarire i dubbi sulla provenienza dei fondi, oggetto di domande rese pubbliche dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro prima, con la sua indagine conoscitiva, e dalla Commissione Difesa del Senato poi, con le sue audizioni.

E ancora: con quante navi operano le associazioni che rientrano sotto il nome di Sos Mediterranée? E che bandiera battono? Visto che quelle della ong Moas farebbero, secondo Zuccaro, riferimento a paradisi fiscali, sarebbe interessante conoscere quelle delle altre ong. Quanti salvataggi sono stati effettuati finora? Quanti di questi sono avvenuti nella Sar (l’area di mare Search and Rescue, Ricerca e Soccorso) italiana e quanti invece in quella degli stati frontisti del Nord Africa?

Domande legittime che intendono solo fare chiarezza nel dibattito pubblico, a difesa di tutte le ong serie e trasparenti.

No Mare Vostrum

Un gioco di parole sull’espressione Mare Nostrum, come è chiamato il Mar Mediterraneo. Non vogliamo che il tema dei salvataggi sia oggetto di scontro tra le autorità di diversi Paesi, le ONG e l’Unione europea, ma che sia una responsabilità condivisa. Per questo diciamo No Mare Vostrum.

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