Sulla questione Rom l’Emilia-Romagna punta ad abolire i campi

Basta con i campi nomadi e spazio a soluzioni residenziali più durevoli e dignitose. Tipo le microaree familiari, pubbliche e private. È questo lo scopo di un bando approvato dalla Giunta dell’Emilia-Romagna, in attuazione della legge regionale sull’inclusione sociale di Rom e Sinti (16 luglio 2015, n. 11). Che, con uno stanziamento complessivo di €1 milione, finanzierà progetti abitativi dei Comuni, alternativi alle aree sosta di grandi dimensioni. Le iniziative potranno riguardare inoltre il supporto economico per l’accesso ad alloggi sul mercato, oppure case popolari laddove ci siano i requisiti validi, previsti per tutti i cittadini. Ma anche forme di sostegno sociale ed educativo (scolarizzazione, formazione professionale, inserimento lavorativo) per l’autonomia dei nuclei familiari, interventi di mediazione sociale e dei conflitti.

In allegato:
  • Regione Emilia-Romagna, LEGGE REGIONALE n. 11 - 16 luglio 2015
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