Sulle tragedie del mare, Amnesty contro la UE

Il bilancio delle vittime aumenta, mentre l’Europa guarda da un’altra parte”, questo è l’allarme lanciato oggi da Amnesty International durante la presentazione, a un anno di distanza (3 ottobre 2013) dalla morte di oltre 400 immigrati naufragati nei pressi di Lampedusa, di un’indagine sugli arrivi dei migranti in Italia e Malta. Tra il 1988 e il 15 settembre 2014, circa 21.344 persone sono annegate nel Mar Mediterraneo durante il tentativo di traversata. Di queste, circa 2.600 sono morte fra il 2011 e il 2013. Nel corso del 2014 le vittime del mare sono tragicamente aumentate: 2.400 morti, 2.200 solo da giugno. La Ong accusa la UE di aver contribuito, con una mancanza di azione concreta, alla spirale di migliaia di vittime di rifugiati e migranti che intraprendono il viaggio della speranza verso le coste europee. Solo il nostro paese ha cercato di arginare questa tragedia negli scorsi mesi con l’Operazione Mare Nostrum nel Mediterraneo.

In allegato:
  • Amnesty International - Lives adrift Refugees and migrants in peril in the central Mediterranean, 2014
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