In Svizzera passa il referendum anti immigrazione

La Svizzera chiude le frontiere. No alla “immigrazione di massa”, hanno deciso i cittadini elvetici nel referendum di domenica 9 febbraio. Con una maggioranza minima (50,3%), passa quindi la proposta dell'Unione democratica di centro e dalla Lega dei Ticinesi. Praticamente, sarà il governo federale a stabilire anno per anno quanti saranno gli immigrati in Svizzera, fissando un quorum per gli ingressi. Il referendum dà tre anni di tempo a governo e parlamento per trovare un accordo con l’Unione Europea, visto che la nuova norma non ammette trattati che siano in contrasto con la nuova normativa dei tetti annuali. Il meccanismo dei contingenti annuali riguarda, infatti, anche i cittadini UE. Che, finora, hanno usufruito di accordi bilaterali che hanno garantito la libera circolazione. Un bel problema per i 270mila frontalieri, fra cui 65mila italiani. Che rientreranno nei “flussi” annuali di immigrati. Una questione particolarmente sentita in Ticino, il cantone con la più alta percentuale di sì “contro l’immigrazione di massa” (quasi il 70%).

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