Trump il duro ne ha espulsi meno di Obama

La caccia ai clandestini scatenata da Trump non sta dando i frutti sperati. Anzi. Perché se è ancora presto per parlare di flop poco ci manca. Per la semplice ragione che le disposizioni draconiane emanate dalla Casa Bianca anziché accelerare le espulsioni stanno intasando i tribunali americani. E mandato in tilt un sistema giudiziario già paralizzato da un vasto arretrato di casi. Secondo The Marshall Project, un'organizzazione di giornalismo online che si occupa di questioni relative alla giustizia penale, nell’ultimo anno i casi legati all’immigrazione sono triplicati rispetto a tutti gli altri procedimenti giudiziari. Con l’aggravante che le sbrigative misure pensate dall'amministrazione federale hanno aumentato oltremisura gli appigli ed i ricorsi legali contro le espulsioni. E così i casi aperti hanno raggiunto la cifra record di 877mila. Ma non basta.

Durante la presidenza Obama, infatti, i rimpatri furono di gran lunga superiori a quella finora attuati da Trump. Il predecessore dell’attuale inquilino della Casa Bianca diede priorità alla deportazione di immigrati illegali condannati per crimini gravi e di quelli arrestati in flagranza di reato ai confini del Paese. Per la giustizia americana, infatti, è molto più “digeribile” l’espulsione dei clandestini condannati e di quelli pescati dalle guardie di frontiera che rispedire nel Paese d’origine, come invece vuole Trump, anche quelli che negli USA da decenni vivono, lavorano e spesso hanno messo su famiglia. La verità è che rispetto ai suoi predecessori, e di Obama in particolare, il magnate newyorkese si è dato come obbiettivo di espellere in quanto tali il maggior numero possibile di immigrati irregolari. Una strategia che, come dicono più e meglio di tante parole i numeri, al momento si è rivelata assai complicata da realizzare. Nel 2012, anno della sua rielezione, gli immigrati rispediti a casa da Obama furono 409.849. Quelli rispediti a casa da Trump nel 2018 poco più di 282mila.

Grazia De Vincenzis

Giornalista con 25 anni di attività nel mondo dell’informazione cartacea, digitale e radiofonica.

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