Trump non fa sconti nemmeno ai rifugiati

Pochi giorni fa eravamo stati facili profeti nel prevedere che sulla quota annuale dei futuri rifugiati da accogliere negli USA Trump avrebbe lavorato di forbici. Nelle ultime ore, infatti, accreditate fonti di stampa americane hanno confermato che in un incontro svoltosi lo scorso fine settimana il Segretario di Stato Rex Tillerson ed i rappresentanti del Congresso avrebbero concordato, per l’anno fiscale 2017-2018, di abbassare a 45mila il tetto massimo dei nuovi profughi autorizzati ad entrare nel paese a stelle e strisce. Una cifra che non solo taglia di oltre la metà la quota di 110mila decisa 12 mesi prima da Obama ma che è anche di gran lunga inferiore a quelle fissate negli ultimi 40 anni, sulla scorta del Refugee Act varato nel 1980 da Ronald Reagan, da tutti i diversi Presidenti succedutisi alla Casa Bianca.

Una “sforbiciata” tanto più brutale tenuto conto anche del fatto che quella di 45mila è una soglia che, di regola, l’amministrazione non può violare ma non è obbligata a raggiungere. Ragione per la quale, vista l’aria che tira, c’è il rischio concreto che gli USA, nei 12 mesi a venire, potrebbero accogliere un numero di rifugiati addirittura inferiore a quello annunciato. Un quadro non nero ma nerissimo al punto che molte organizzazioni umanitarie pro rifugiati, nonostante disappunto ed amarezza, hanno però, senza farlo vedere né sapere, tirato un piccolo, piccolissimo sospiro di sollievo. In molte di loro si era infatti diffuso il timore, tutt’altro che remoto, che Trump, dando ascolto all'ala più oltranzista del suo entourage, potesse addirittura lasciar passare il primo giorno di Ottobre, ultima data utile consentita dalla legge per il varo del nuovo piano di accoglienza e, senza decidere, congelare la situazione per chiudere la porta ai rifugiati non ad una ma a due mandate.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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