Trump ricorda da vicino Jackson

Trump perderà a novembre le elezioni? E’ possibile ma poco probabile. Una affermazione per taluni forse inspiegabile se non addirittura sbagliata. Eppure ad una attenta lettura della situazione essa appare, almeno al momento, meno azzardata di quanto a prima vista potrebbe apparire. Per la semplice ragione che non bastano le dure critiche sull’atteggiamento avuto dal capo della Casa Bianca nei giorni che hanno incendiato l’America per decretare, come invece afferma Thomas Wright su The Atlantic dello scorso 2 giugno: “We’ve now entered the final phase of the Trump era”.

Ma il fastidio per un modo di fare irritante, come è quello del tycoon newyorkese, non rappresenta un salvacondotto per qualunque tipo di accusa. Al punto che l’inquilino della Casa Bianca è stato accusato di voler attentare alla democrazia semplicemente per aver minacciato l’intervento dell’esercito contro i vandali in azione nelle metropoli del paese. Senza però ricordare che, ad esempio, in passato prima Lyndon Johnson a metà degli anni ’60 (contro i segregazionisti dell’Arkansas e dell’Alabama) e poi Bush padre nel 1992 ( per frenare i moti scoppiati nei ghetti neri di Los Angeles) avevano fatto ricorso, come la legge consente in casi estremi, alla Guardia Nazionale.

La verità è che con la propaganda non si fa politica. E, per quello che è dato vedere, gli avversari del Presidente ci sembra abbondino della prima ma scarseggino della seconda. Il vero punto della questione sta qui. Trump non piace ma è senza alternative. L’opposizione democratica latita e quella repubblicana tace. Di qui le sue chance di agguantare nelle urne di novembre il secondo, ambitissimo mandato. Sfruttando il suo formidabile mix di conservazione, progressismo e populismo che ricorda da vicino quello di un antico, famoso predecessore: Andrew Jackson. Un Presidente che gli annali della storia descrivono urtante e spietato non meno dell’attuale.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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