Uniti contro voglia

In Emilia-Romagna il fenomeno dei matrimoni forzati è sempre più una cruda realtà. Le principali vittime sono giovani donne musulmane originarie del Marocco, del Pakistan e dell’India. Alle quali il promesso sposo viene imposto attraverso violenza fisica, pressioni psicologiche, ricatti emotivi fino ad arrivare a vere e proprie minacce di abbandono da parte dei propri familiari. Una consuetudine dura a morire e che rischia di trasformarsi in tragedia quando la ragazza ha una relazione con una persona non gradita ai genitori, spesso per ragioni religiose. Da notare, però, alla base ci sono anche ragioni di tipo economico. Nella maggior parte dei casi, infatti, la situazione di estrema povertà o le difficoltà ad espatriare rendono preferibile la scelta di queste unioni di convenienza. Fino al punto da costringere le giovani ad andare all’altare persino con il proprio cugino. Una realtà, sulla quale l’associazione Trama di Terre ha cercato di far luce, che ha radici profonde in molte culture, ma della quale poco si conosce. Soprattutto perché in molti casi le nozze vengono celebrate all’estero prima dell’arrivo nel nostro Paese.

In allegato:
  • Trama di Terre, Per forza non per amore, invito 2011
  • She news, volantino, 2011
  • Trama di Terre, Comunicato Stampa
  • Trama di Terre, “PER FORZA, NON PER AMORE” I MATRIMONI FORZATI IN EMILIA-ROMAGNA Uno studio esplorativo. I relatori e le relatrici, 2011
  • Trama di Terre, Comunicato Stampa
  • Trama di terre, “PER FORZA, NON PER AMORE” I MATRIMONI FORZATI IN EMILIA-ROMAGNA Uno studio esplorativo, 2011
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