Usa: uno strano silenzio sull’immigrazione

L’immigrazione sembra scomparsa dal dibattito politico americano. Una novità che richiede una spiegazione vista la durezza con cui proprio su questo tema l’opposizione democratica aveva fino a poche settimane fa attaccato Trump e il giro di vite alle frontiere imposto senza andare per il sottile dalla sua amministrazione. Un cambiamento improvviso di cui, al momento, le ragioni più plausibili sembrano essere due.

La prima è che la strategia del Presidente, al netto di non pochi né piccoli strappi, sembra essere riuscita a raggiungere l’obbiettivo prefisso. Visto che non solo la situazione al confine meridionale con il Messico sembra oggi più calma e, forse, anche sotto controllo rispetto al caos dilagante dei mesi scorsi. Ma soprattutto perché sembra essere riuscita, a differenza di quanto sperato dai democratici, a convincere persino i settori più scettici della pubblica opinione se non della sua bontà certo della sua necessità.

La seconda, invece, affonda le sue radici nel dibattito interno al partito dell’asinello. Nel quale, in vista delle difficilissime elezioni presidenziali del prossimo novembre, moderati e ultrà sembrano aver raggiunto un accordo, pur di riuscire a sfrattare l’attuale inquilino della Casa Bianca, per mettere il silenziatore su un tema che rischia di farli apparire agli occhi degli elettori più divisi che mai.

Una sorta di tregua tattica in qualche modo imposta anche dall’esito a dir poco infelice della campagna sull’impeachment finita nel modo che tutti sanno. E che molti autorevoli commentatori ritengono sia destinata a durare almeno fino alla Convention democratica del prossimo luglio. Quando a Milwaukee, concluso il lungo e tormentato cammino delle primarie, il partito dell’opposizione indicherà la figura politica chiamata a contendere nelle urne lo scettro del comando del paese a stelle e strisce oggi saldamente in mano al magnate newyorkese.

Guido Bolaffi

Direttore di WEST. Laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1969, consegue il diploma di specializzazione in Sociologia e Ricerca Sociale nel 1972. È ...

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