Usano le università per incastrare i clandestini

Nella lotta all’immigrazione clandestina l’amministrazione Trump non finisce mai di stupire. Per sgominare il traffico di visti illegali concessi a studenti stranieri, il Dipartimento della Sicurezza nazionale è giunto perfino a creare una falsa università. A rivelare l’incredibile storia è stato il quotidiano online Detroit Free Press [1]che con dovizia di particolari ha raccontato come l’operazione durata più di 10 mesi ha portato all’arresto di 250 falsi studenti, in maggioranza indiani, e di 8 “reclutatori”. A gestire il campus universitario di Farmington, nel Michigan, erano gli agenti dell’Immigration and Custom Enforcement (ICE), l’agenzia federale responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione.

Il falso ateneo poteva trarre in inganno chiunque. Il sito web recava il logo dell’istituto con tanto di motto latino “Scientia et Labour”, ovvero “conoscenza e lavoro”, e pubblicizzava il programma noto come Curricular Practical Training (CPT), che consente agli studenti stranieri in possesso del visto F-1 di lavorare negli Stati Uniti. E proprio questo programma ha permesso a centinaia di immigrati di risiedere negli USA perché iscritti a un corso di studio universitario certificato. Peccato, però, che l’Università di Farmington fosse finta e funzionasse da “esca” per un’operazione sotto copertura dell’ICE, tesa a stroncare le frodi legate all’immigrazione clandestina. E infatti le otto persone arrestate, che avevano l’incarico di selezionare gli studenti, sono accusate di aver aiutato almeno 600 cittadini stranieri a risiedere illegalmente negli Stati Uniti grazie a un permesso di soggiorno ottenuto in modo fraudolento. Inoltre gli otto “reclutatori” avrebbero ricevuto collettivamente 250.000 dollari per trovare studenti disposti a frequentare l’ateneo, senza rendersi conto che i pagamenti venivano fatti dall’ICE. Anche gli studenti iscritti erano consapevoli che il programma era illegale, e che in realtà l’Università di Farmington era un clamoroso “fake”. Secondo il quotidiano di Detroit il falso college aveva iniziato a operare nel 2015 nell’ambito di un’operazione chiamata Paper Chase, intensificata con la presidenza Trump.

E così si è scoperto che il caso di Farmington non era isolato. Un’identica operazione è stata infatti portata a termine anche nel New Jersey. Dove i “federali” hanno arrestato 21 persone per frodi legate a falsi permessi di soggiorno per studio e lavoro . Anche in questo caso a fare da esca è stato un finto ateneo, l’ University of Northern New Jersey.